Wikingo, 2003
Emanuela
olio su tela, Milano


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Quadro realizzato per un amico è uno dei pochi ritratti dell'artista dell'immediato "dopo Accademia" ed il quinto quadro
ad olio della sua vita. Ecco il commento del pittore: "Al di là di quello che si può pensare l'olio è una tecnica facile, facile almento rispetto alle altre che prediligo, come l'acquerello". (...)

Quadro ad Olio - Realizzazioni Grafiche e Artistiche
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WIKINGO EMANUELA, 2003

"Quello che adoro dell' olio è la lucentezza dei colori che nella foto non si nota moltissimo (le parti bianche sono i riflessi
del flash della macchina fotografica) quello che odio invece e l'inzaccheramento di tutto quello che si tocca quando si
lavora con questa tecnica ed il fatto che se non hai il Nelsen piatti dietro e difficile lavare i pennelli bene perchè non si
rovinino. Se vuoi vedere altri miei dipinti ad olio ti rimando a Sogno di una notte di mezza estate e Mammuco, i miei
primi quadri ad olio".

PER INIZIARE A DIPINGERE AD OLIO
Se vuoi iniziare la tecnica dell'olio ti consiglio di comprarti una gamma limitata di colori, magari inizialmente di scarsa
qualità (altrimenti perdi un occhio della testa): rosso magenta, blu cyan, giallo primario, verde pisello e verde scuro,
terra di siena, bianco e nero. Prenditi una tela già montata in un negozio di cornici o compra una tela cartonata in un
ipermercato: per iniziare va bene. Se hai tempo e se sei interessato alla preparazione della tela come facevano gli antichi, allora ti consiglio di trovare un libro molto interessante, Il Meccanismo del pensiero, di Giorgio De Chirico.
In un capitolo descrive tutta la preparazione della tela - e poi come libro in sè è molto interessante, se hai tempo leggitelo tutto!

Ma ti ripeto se vuoi iniziare subito fatti un giro in un ipermercato! Poi inizia a pastrocchiare, buttati, conosci questa
tecnica in maniera individuale, tanto ci vorrà diverso tempo per imparare. Una cosa che è un "devo" se vuoi diventare
un ottimo pittore è di conoscere a fondo le leggi che ti permettono di crearli: col giallo e il rosso avrai l'arancione
(di diverse tonalità a seconda delle parti che usi) e così via con gli altri abbinamenti. Considera che otterai tonalità
pastello aggiungendo il bianco. Il colore quindacridone ti servirà in molte occasioni, mischiandolo col giallo e il rosa nel
colore della pelle umana ad esempio. Osserva la natura, o pastrocchia senza pensarci, o fai entrambe le cose.

Sperimenta, gioca, pensa agli artisti passati, e poi, se ti va non pensarci. Così come di tele e di colori ad olio esistono
diverse marche e tipologie, anche nella scelta dei pennelli potresti avere delle difficoltà a scegliere tra le infinità di
pennelli: prendine uno piccolo, uno di media grandezza, e uno a lingua di gatto - per iniziare van benissimo. Una volta
finito di lavorare lava bene i penelli col sapone, aspetta qualche giorno e il tuo dipinto si asciugherà - non metterlo al sole, e nemmeno in cantina, meglio se sta a temperature medie.

Ti consiglio di dare un'occhiata in rete o sui libri (come il Manuale dell'artista, Zanichelli) alla storia di questa tecnica
che mi sembra parta dai fiamminghi. Osserva bene la mano di diversi maestri, che usarono l'olio in maniera diversissima: Albrecht Dürer, Leonardo, Rubens, Vermeer, Caravaggio, Ingres, William Turner, Giorgio De Chirico e chi ti piace di più, se sei romanticone ti piaceranno anche i Preraffaelliti e Arnold Böcklin, cerca, indaga, è pieno anche di semi-sconosciuti che sono bravissimi con questa tecnica".