|
|
MARIMBA
AN INMATES LULLABY
Sull'onda grafica, di linee e di spazi,
davanti al monitore i baffi liscio,
che sembro un gattone!
E poi m'incanto, e penso a lei...
Col suo nome intreccio
una flebile cantilena,
che m'incassa il cuore.
Mala memoria, memoria bastarda!
Ch'io troppo t'innaffio, che scivoli via...
Non demordi! E provi a salvarti,
grippando con le unghie ciò che sembro.
In onore degli istanti successivi
allor ti osservo, sotto la mia porta,
la stessa che'l profumo dei bomboli,
ogni alba fluttua e riscalda.
Rido e mi vanto, beffardo,
di come dagl'astri salto ai gastri.
Osservo i sogni, lei e i bomboloni,
come tre diverse stagioni.
Felice, nel comporre controcanti alle mie notti,
l'autunno fa sparire,
risuonando sulle ossa,
come marimba.
|
<<
Torna a Scritti
Home Page |
|