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L'AULA ROSSA_By
Wikingo |
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Intro - Amici mi han detto: "Stefano dai scrivi una canzone sulle cose che succedono nel mondo" - "Fai un bel quadro, sei un pittore! Scrivi una poesia, sei così bravo". Ho risposto che non ne ho voglia: un pò son pigro è vero, ma poi son triste, non per me, ma per come va il mondo: "di cantare non mi va!". E' un coro: "Ti servirebbe una ragazza!" - Ma che cazzo c'entra penso io? Esclamo:"Potrebbe essere, sicuramente è così" un pò per assecondarli (volevano avere assolutamente ragione) e un pò per mettermi in discussione che fa sempre bene. Ma poi ho aggiunto quello che in quel momento sentivo, senza filtri: "Se son triste o pigro non mi van le ragazze e neanche alle ragazze gli va". Mentre davo i volantini, ieri notte, pensavo che le canzoni o le idee dentro di noi, dopotutto sono come le donne, l'amore o tutto quanto il resto dell'esistente, vengono liberamente e liberamente se ne vanno. Così come la volontà, la motivazione che ti spinge a fare qualcosa, se ne va e poi ritorna, a volte trasformata. Non è una pubblicità della Duracell, potrebbe sembrarlo: la volontà è potenza e la potenza è la vita, questo quando i sogni diventano realtà. Ma la volontà allo stesso tempo è impotenza, e la potenza è morte, quando i sogni si trasformano in incubi. Come quelli generati da ogni tipo di guerra. |
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Ho fatto un brutto sogno, circa una settimana fa, un attentato gigantesco che
partiva da fondamenta di una strada americana, lastricata di mattoni quadrati
bianca, poteva essere Los Angeles, Hollywood, San Francisco non ricordo... Il
telegiornale che mostrava le immagini descriveva i terroristi che sarebbero
stati nascosti per mesi tra gli operai che avevano costruito quella strada, e
così riempita di inneschi. Migliaia e migliaia di morti in tutto il mondo.
Vedevo le vittime che soffrivano tra le fiamme e al risveglio gli occhi
lacrimavano dalla tristezza per quello che vedevo. Era solo un sogno ok.
Potrebbe essere stata una cattiva digestione. |
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Vorrei un'Italia che si identificasse di meno con i gruppi di appartenenza, che
siano partiti, logge massoniche, associazioni, o scuole di pensiero di qualsiasi
tipo. Se l'Italia è fatta di imprenditori, operai, professionisti, associazioni,
sindacati, professori e mille altre attività, vorrei però che alla fine gli
italiani, gli europei, non si credessero imprenditori, operai, professionisti,
associati, sindacanti, dotti.
Direi ai miei amici che più
che una ragazza, o prima di questa, vorrei un'Italia meno ovvia, e ho paura che
la maggior parte della popolazione creda davvero, come la maggior parte dei
politici, che le cose cambino da un giorno all'altro. Solo con le guerre e le
rivoluzioni puoi cambiare le cose da un giorno all'altro e non è un gran bel
vivere, non hai voglia di danzare, amare, far bambini, in un mondo di guerre e
instabilità. La "politica" di Bush e l'estremismo "islamico" dei terroristi ha
uno slogan comune: tutto e subito! |
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Obama annuncia: fine guerra in Iraq
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Obama's speech President says the end of conflict war -
withdrawal of troops